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PRESTAZIONI SPECIALISTICHE ED INTERVENTI


NASCE DAI FIBROBLASTI L'ULTIMA TERAPIA RIVOLUZONARIA CONTRO L'INVECCHIAMENTO ED IL RILASSAMENTO CUTANEO

Congelare la giovinezza. E' questa l'ultima frontiera terapeutica per la prevenzione e il trattamento dell'invecchiamento tissutale proposta dal professor Michele L. Zocchi.

La nuova avveniristica metodologia per la prevenzione e il trattamento dell'invecchiamento e del rilassamento cutaneo, in particolare a livello del volto, è proposta dal professor Michele Zocchi, chirurgo plastico di fama internazionale e pioniere della ricerca nel settore della medicina rigenerativa e delle cellule staminali adulte indifferenziate derivate dal tessuto adiposo.



Questa rivoluzionaria terapia è oggi disponibile per tutti i pazienti italiani grazie alla fattiva collaborazione scientifica tra il gruppo del professor Zocchi ed il Bioscience Institute di San Marino, struttura leader a livello europeo in tale settore.


La procedura è semplice e sicura: il chirurgo effettua un piccolissimo prelievo di cute (3mm2) da dietro l’orecchio, zona anatomica protetta dall’irradiazione negativa dei raggi solari, e lo invia presso la Cell Factory del Bioscience Institute di San Marino.


Il piccolo frammento viene analizzato nei laboratori dell’Istituto per isolare i fibroblasti, cioè quelle cellule che producono il collagene, l’acido ialuronico e l’elastina. Una parte di queste cellule viene congelata e conservata in azoto liquido a – 198°C e immagazzinata in una banca di tessuti per essere utilizzata successivamente, al fine di permettere trattamenti anche dopo diversi anni utilizzando cellule “giovani”.

Per i successivi interventi di ringiovanimento cutaneo, le cellule crioconservate potranno essere amplificate innumerevoli volte e, in poche settimane, raggiungere un’altissima concentrazione.
I nuovi fibroblasti, vengono quindi posti in una soluzione arricchita di complessi vitaminici, aminoacidi, minerali, acidi nucleici, co-enzimi e sono pronti per essere iniettati nelle zone cutanee da trattare. Inoltre, al fine di evitare ogni rischio di infezione tutte le fasi dei processi di cultura e di reiniezione vengono realizzati in ciclo rigorosamente sterile e garantiti da una rigorosa serie di test.

L’utilizzo di cellule autologhe, ossia prelevate dal paziente stesso, esclude qualsiasi pericolo di rigetto che può verificarsi con prodotti o filler sintetici. Queste cellule sono preposte alla sintesi e al metabolismo del collagene che costituisce la matrice elastica della cute. Nei processi di invecchiamento fisiologici, accelerati da processi degenerativi causati da agenti esterni, quali la luce solare (photo-aging) o i fenomeni ossidativi (stress e carenze alimentari), un elemento di comune riscontro è il depauperamento della matrice collagenica dovuta alla drastica riduzione dell’attività fibroblastica. La possibilità di reintegrare questa carenza con un consistente numero di fibroblasti giovani e attivi, fino a 500mila cellule per trattamento, permette di ricostituire la quantità di collagene sufficiente a garantire il recupero del tono cutaneo e il conseguente attenuamento delle rughe di superficie e di tutti quegli inestetismi legati ai processi di invecchiamento.


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Prof. Michele Zocchi
Chirurgo plastico a Torino Milano Roma Rimini